Keynote

Keynote

Venerdì 7 giugno 2024
ore 09.00
Aule 7-3-2 - Studium 2000 - Edificio 6

Ricerca facendo: istanze etiche, istanze politiche, istanze metodologiche in social work

Luigi Gui Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli studi di Trieste

Il Social Work, in Italia Servizio sociale, non è una disciplina statica, definita e definitiva, ma l’esito dinamico dell’azione collettiva, in prevalenza di donne, che da più di un secolo si impegnano a fondo, non solo occasionalmente e filantropicamente ma professionalmente e scientificamente, a fronteggiare il disagio che in diversi contesti geografici, economici, cultuali e politici tante persone vivono. Il Social Work non è una disciplina astratta, prodotta da riflessione e ricerca deputate al mero ambito accademico, ma il risultato di processi continui di riflessività emergente “dal campo”, nella circolarità pratica-teoria-pratica che la contraddistingue. Si tratta della costruzione plurale di un sapere professionale e scientifico intessuto di ricerca, provocato da istanze di contesto. Si tratta di una ricerca intenzionale, condivisa, volta all’azione, strettamente intrecciata con le dimensioni etica, politica, metodologica. La comunità disciplinare si confronta costantemente e criticamente con le istanze emergenti da ciascuna di queste tre dimensioni.

 

Il ruolo della ricerca di servizio sociale nella società digitale

Mara Sanfelici Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano-Bicocca

Nella società digitale i sistemi informativi elettronici, le piattaforme per la comunicazione a distanza, le app, e, in alcuni Paesi, i sistemi di intelligenza artificiale sono di fatto incorporati nelle pratiche quotidiane del servizio sociale. I media digitali sono parte di sistemi socio-tecnici che danno vita a nuove possibilità di azione, in relazione a come prende forma l’interazione tra gli attori umani, le tecnologie e l’ambiente fisico e socio-culturale in cui si svolge. I modi in cui sono utilizzati per “fare servizio sociale” e le implicazioni delle pratiche che li incorporano cambiano in relazione a competenze, aspettative e vissuti dagli attori coinvolti (policy makers, professionisti, e cittadini) e a come il contesto organizzativo e il più ampio contesto culturale li rappresentano. Le tecnologie digitali possono contribuire ad aumentare il potenziale di connessione, partecipazione e inclusione, ma anche facilitare pratiche che aumentano la sorveglianza, il controllo e l’esclusione sociale. La ricerca di servizio sociale è un potente strumento per la sistematizzazione degli apprendimenti dal campo, al fine di alimentare la conoscenza teorica e aggiornare la competenza operativa degli assistenti sociali. Lo studio di come cambia la relazione di aiuto mediata dalle tecnologie digitali è utile a stimolare la riflessione critica e informare le politiche, le decisioni sugli assetti organizzativi e le modalità di intervento degli assistenti sociali, per prendere parte nel processo di transizione digitale, promuovendo pratiche inclusive e denunciando policy e interventi che riproducono forme di oppressione sociale.