Il Gruppo di interesse su “Innovazione e miglioramento nei servizi sociali e socio-sanitari” mira a promuovere ricerche e pubblicazioni scientifiche volte a esaminare le caratteristiche, l’estensione e le modalità di valutazione dei processi di innovazione e miglioramento nei servizi sociali e socio-sanitari. L’approccio adottato coniuga le attività di studio e di divulgazione scientifica con la valorizzazione di pratiche e competenze presenti nei territori; favorisce inoltre la ricaduta della ricerca nella didattica e nell’agire professionale.
Perché approfondire i temi dell’innovazione e del miglioramento nei servizi e qual è il ruolo del Servizio Sociale?
I processi di innovazione e miglioramento nei servizi sociali e socio-sanitari sono continui e coinvolgono una pluralità di stakeholders, tra cui decisori politici, professionisti che operano nei servizi e cittadini.
Innovazione e miglioramento risultano oggi indispensabili per affrontare le sfide emergenti dei sistemi di welfare contemporanei, tra cui l’aumento delle domande di assistenza e sostegno, la necessità di erogare interventi personalizzati in un contesto di risorse limitate, e l’introduzione di tecnologie digitali con un’attenzione all’inclusione sociale.
In questo scenario, la comunità scientifica e i professionisti del Servizio Sociale svolgono un ruolo centrale nel comprendere, progettare e valutare nuove pratiche di organizzazione dei servizi, gestione degli interventi e coinvolgimento delle comunità locali.
Cosa intendiamo per ‘innovazione’?
In una definizione elementare, l’innovazione può essere intesa come il processo attraverso cui si sviluppano nuove pratiche o nuovi modi di realizzare pratiche già in uso. In questo senso, essa costituisce una possibile leva di miglioramento, poiché introduce nuovi modi di organizzare, erogare o concepire le politiche e gli interventi sociali.
I processi di innovazione sono stati studiati prevalentemente in relazione al settore privato e agli ambiti del business e del management, nei quali, sono stati sviluppati e consolidati strumenti per la rilevazione, l’analisi e la valutazione dell’innovazione.
Nelle scienze sociali applicate, lo studio dell’innovazione e l’impiego di strumenti metodologici specifici risultano invece più recenti. In questo contesto, l’emergere del concetto di innovazione sociale ha dato origine a un filone di ricerca significativo e in espansione.
La definizione assunta come guida dal GIS considera l’innovazione sociale come nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che rispondono a bisogni sociali in modo più efficace rispetto alle alternative esistenti e che, al contempo, creano nuove relazioni sociali o forme di collaborazione (The Young Foundation, 2007).
Le dimensioni dell’innovazione sociale su cui il GIS porrà la propria attenzione sono: la fattibilità e la realizzabilità; il rapporto con la giustizia sociale; la relazione con la complessità; il valore generato; l’efficacia e la valutazione.
Quali sono gli obiettivi di questo Gruppo di Interesse Speciale?
Sulla base di queste premesse, il GIS si propone di:
La prospettiva adottata integrerà conoscenze pratiche e teoriche del Servizio Sociale con quelle di pertinenti domini disciplinari (ad esempio, sociologia organizzativa, politiche sociali e sanitarie, scienze dell’implementazione).
Il Gruppo di Interesse è aperto alle socie e ai soci SocISS, nonché a docenti attivi in corsi universitari pertinenti, che condividono un interesse per le tematiche dell’innovazione e del miglioramento nei servizi. Potranno inoltre partecipare al Gruppo studiosi ed esperti esterni alla SocISS. Per adesioni, contattare:
Serena Vicario è ricercatrice associata presso l’Università del Kent (UK), Centre for Health Services Studies. Ha conseguito un dottorato in Public Health presso l’Università di Sheffield, Centre for Health and Related Research (UK). Adotta un approccio interdisciplinare e inclusivo alla ricerca. I suoi interessi di ricerca includono l’innovazione e il miglioramento nei servizi sociali e sanitari, la sostenibilità e la resilienza dei sistemi di welfare locale, la sociologia e le politiche del lavoro di cura, nonché la valutazione degli interventi. L’esperienza professionale come assistente sociale in ambito sanitario ha consolidato il suo interesse per le disuguaglianze sociali e il loro impatto sulle pratiche di salute. Il profilo completo è consultabile qui
Anna Zenarolla, dottore di ricerca in sociologia, servizio sociale e scienze della formazione, è ricercatrice a tempo determinato presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste dove insegna “Metodi e tecniche del servizio sociale” e “Servizio sociale e innovazione: digital social work”. Gli interessi di ricerca includono: i processi di impoverimento e il fenomeno dei senza dimora; la valutazione della qualità dei servizi; l’innovazione sociale e digitale nei servizi sociali e socio-sanitari; la famiglia. Tra le ultime pubblicazioni si ricordano “Relazioni accoglienti. Storia di azioni individuali e comunitarie di contrasto alle dipendenze” (Franco Angeli, 2025) e “Come a casa. Praticare e valutare l’innovazione sociale nei servizi per gli anziani” (Franco Angeli, 2024).
Giovanni Cellini: Ricercatore presso il Dipartimento di Culture, Politiche e Società dell’Università degli Studi di Torino, dove insegna Metodi e tecniche del servizio sociale e Servizio sociale e innovazione professionale. Assistente sociale specialista. Fra i suoi temi di ricerca, oggetto di pubblicazioni, il servizio sociale nel sistema di welfare e nel settore penale penitenziario, le professioni di aiuto di fronte al managerialismo, la metodologia del servizio sociale. Ha pubblicato con Marilena Dellavalle il volume Il processo di aiuto del servizio sociale (Giappichelli, Torino, 2022).
Francesca Maci è Dottore di ricerca in Scienze Organizzative e Direzionali (Università Cattolica di Milano) e Ricercatrice Rtd-B (Università di Parma). Ha svolto attività di ricerca e insegnamento presso l’Università di Milano-Bicocca e la SUPSI. Collabora con LabRIEF (Università di Padova) nel Programma P.I.P.P.I. Dal 2017 è giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni. Assistente sociale specialista, è esperta del modello delle Family Group Conference. Tra le sue pubblicazioni si segnala Come facilitare una Family Group Conference. Manuale operativo per le Riunioni di Famiglia (Erickson, 2016). Interessi di ricerca: approcci collaborativi e partecipativi, tutela minorile, vulnerabilità familiare, governance e l’organizzazione dei servizi, social work education.
Andrea Bilotti è professore associato di Sociologia e Servizio sociale presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre. È membro del Collegio dottorale in Servizio sociale e Sociologia e della Rete nazionale del Welfare Responsabile. Dal 2021 è consulente di World Bank presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Dal 2024 è responsabile del progetto europeo FRIDAS dedicato alla promozione di un approccio basato sui diritti umani nelle pratiche del lavoro sociale. Coordina progetti PRIN PNRR e regionali. Ha pubblicato su riviste di fascia A e in volumi internazionali, tra cui The Oxford Handbook of Power, Politics and Social Work (OUP, 2024). Dirige il Master di II livello in Supervisione professionale per i servizi sociali e sociosanitari (M4S).
Cristiana Pregno, assistente sociale specialista. Dall’anno a.a. 95-96 collabora con l’Università di Torino come docente a contratto, nel Corso di Laurea in Servizio Sociale e nel Corso di Laurea Magistrale in Politiche e Servizi Sociali. Da aprile 1982 a marzo 2022 ha lavorato presso il Comune di Torino, e dal 2007 a marzo 2022 è stata responsabile in posizione organizzativa dell’Equipe Anziani e Tutele, Distretto Nord Est. Ha pubblicato, con Carocci, nel 2016, una monografia dal titolo “Servizio sociale e anziani”.