CALL FOR ABSTRACTS: Interventi di servizio sociale nell’ambito dell’emarginazione grave per la Rivista di Servizio Sociale

CALL FOR ABSTRACTS: Side by side. "Approcci e potenzialità di intervento con persone alla deriva sociale: dalle relazioni frontali alle relazioni laterali" per la Rivista di Servizio Sociale (RSS) - Numero 1/2027

I sistemi di welfare, prevalentemente nel continente europeo, nel corso degli ultimi decenni sono provocati a una ridiscussione di alcuni dei paradigmi originari che ne avevano tracciato le coordinate fondative nel ‘900. In particolare, nel sistema dei servizi pare essere mutato il rapporto tra la definizione dei bisogni della popolazione e la capacità di dare risposte risolutive, attraverso l’azione dei “professionisti dell’aiuto”. Cosicché, talora pare che agli operatori sociali sia assegnata una “missione impossibile”.

Appare con crescente evidenza quanto il setting relazionale, approntato dai servizi sociali della seconda metà del ‘900, e protratto d’inerzia nei primi decenni del 2000, risulti in molte occasioni incapace di incontrare realmente l’impegno delle persone per contrastare le difficoltà di vita che quotidianamente devono affrontare.

La modalità prestazionistica del welfare, basata sull’erogazione di servizi e di interventi standardizzati da parte di professionisti in posizione di attesa di richieste di assistenza da parte di singoli cittadini (secondo l’immagine dello “sportello”) non raggiunge di fatto una grande parte di persone che non accedono a tali “punti d’accesso” o, se vi accedono, non riescono a far evolvere positivamente la propria capacità/possibilità di fronteggiare le difficoltà. Questo è ancor più evidente nel rapporto tra servizi sociali e persone che versano in condizione di grave marginalità, che abbiano assunto modalità ormai di rinuncia recessiva nei confronti di una realtà recepita come ostile a cui non sanno e non riescono a far fronte.

Vanno sviluppandosi, d’altro lato, ormai da diversi anni, interventi sociali e pratiche professionali, sia nei servizi pubblici che nelle organizzazioni di terzo settore, che incontrano le persone maggiormente in difficoltà nel loro terreno, entrando in relazione con loro a partire da una posizione cosiddetta “laterale”. Quest’ultima comprende tutte quelle modalità di avvio della relazione d’aiuto che non aspettano che le persone più fragili sappiano/possano recarsi agli uffici di servizio sociale, non attendono la formulazione da parte della persona di una domanda esplicita o l’individuazione da parte degli operatori di una diagnosi preformata in base a categorie predefinite, ma che si muovono in anticipo sollecitate dalla spinta al riconoscimento delle persone, del loro “mondo”, della loro dignità, della loro attese e aspirazioni. A partire da questo movimento dell’operatore (outreach) prende vita la sperimentazione di percorsi di accompagnamento e di alleanze possibili tra operatori e persone in condizione di grave marginalità ponendosi al loro fianco, “di lato”, volti al cambiamento di sé e del proprio approccio nell’aiuto, al mutamento del contesto e in esso delle persone stesse.

Obiettivo della Call:

Il numero monografico dedicato ad Approcci e potenzialità di intervento degli operatori sociali con persone alla deriva sociale: dalle relazioni frontali alle relazioni laterali”, vuole aprire uno spazio di incontro e confronto fra azioni e ricerche, talora ricerche-azione, da condividere all’interno della comunità scientifica e professionale del social work. Si tratta di una opportunità per diffondere pratiche e riflessioni frutto di ricerca, servizi e progetti provenienti da tutto il territorio nazionale e internazionale, presentati anche in dimensione comparativa europea.

Si incoraggia, in particolare, la proposta di contributi che vedano la collaborazione scientifica tra professionisti/e del servizio sociale e ricercatori/trici, italiani o europei, per la realizzazione di ricerche comparative o di studi di caso o di analisi di buone prassi di servizio sociale nell’ambito dell’emarginazione grave, riferite sia interventi individualizzati che a interventi di comunità che muovono dalle potenzialità del riconoscimento.

Tempistiche e modalità di invio:

Le proposte andranno presentate sotto forma di abstract (massimo di 500 parole) entro il 15 febbraio 2026 via mail agli indirizzi dei curatori del numero speciale della rivista:

L’esito del referaggio degli abstract sarà comunicato entro il 15 marzo 2026.

Gli articoli completi dovranno essere inviati agli indirizzi mail dei curatori entro il 21 giugno 2026.

 

Note:

Gli articoli inviati a seguito dell’accettazione dell’abstract saranno sottoposti a un ulteriore processo di revisione scientifica in doppio cieco, secondo gli standard della rivista, e solo al termine di tale processo e delle modifiche eventualmente richieste saranno pubblicati.

Per ulteriori informazioni, contattare i curatori ai riferimenti indicati. 

 

La call è consultabile in lingua italiana e inglese a questo link.